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La storia di Roma...Alessandro "Gargy" Gargiullo.....

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Il Gargy per molti romani è noto come la pajata a trastevere..ma non per tutti...questa micro intervista è per chi non lo conosce..un pò per far capire chi ha dedicato una vita allo skate.Chi pensa che lo skate non sia una filosofia di vita,bè lui ne è la prova...
Due chiacchiere con la storia...
M.M.: Ciao Ale...
cominciamo con le domande che tutti si aspettano o si passa diretti alle mie solite minchiate??La vita dello skater come tu ben sai è sempre vista male sia da donne che da genitori...quanto ha influito per te essere un skater nella tua vita sociale..e se non eri uno skater,come ti saresti visto???


Gargy:essere uno skater ,un vero skater in un ambiente retrogrado come quello romano comporta una buona dose di emarginazione dalla societa ,tutti abbiamo bisogno di lavorare e di avere una donna da amare o da scopare quindi necessariamente bisogna massificarsi...,a malincuore e contro quello che è la mia vera natura mi sono trovato spesso in situazioni tipiche da italiano medio ma tutto quello che ne ho ricavato è stata sempre frustrazione o peggio ancora senzazione di totale incompatibilita con i modelli con i quali sono cresciuti i miei coetanei.....essendo un pioniere dell'underground romano oggi mi sembra quasi ridicolo che i media , la TV e quindi la anche gente abbiano scoperto cosi tardi lo skateboard....e poi in che modo? con quelle odiose pubblicità dei telefonini?con il videogioco? spingendo come moda ciò che per me è uno stile di vita?........ dovrei riderci sopra ed invece tutto cio mi spinge sempre piu verso un allontanamento da coloro che 5-10 anni fa mi ridicolizzavano ed ora cercano di imitarmi......ma belli miei ne dovrete sputare di sangue!!!altro che party,eventi e cocerti....quella e la parte finale di una giornata di duro skate,non il motivo per il quale si compra una tavola!!

M.M.:Tu insieme a Martoriati,Papik Rossi,Fausto,Il Fantasma e la scena skate del Palombini siete stati la fonte di ispirazione di molti skater di Roma...(tra questi anche me che al periodo "fine 98"avevo appena ripreso a mettere piede sulla tavoletta)...essere tra i grandi nomi della storia dello skate della capitale è stato lo stimolo che ti ha fatto continuare senza mai smettere,o è tutta passione??

Gargy:le persone che hai citato(forse con l'eccezione di papik che ha qualche anno in piu) appartengono non alla prima ma alla seconda generazione di skater romani.....la generazione + longeva,quella che ha "sperimentato" di piu facendo video,foto e addirittura tentando persino un progetto editoriale(suburbia a fine anni 90 e orange valley nei primi anni 2000)ora che sono passati + di 20 anni dal nostro esordio ci si rende conto quanto siamo stati fondamentali per lo sviluppo di una scena che però dagli anni '80 rimane tutt'oggi underground....tutti noi abbiamo qualcosa di piu che va al di la della semplice passione....la nostra è una questione "metabolica" no skate no life!!....

M.M.:Sei artefice di uno dei cofanetti della storia videoskate di Roma...non che della famigerata "For ever underground" spiegaci il tuo progetto...rendendoci partecipe la storia di come è iniziato il tutto...

Gargy:forever underground è la visione che ho dello skateboarding a Roma,certo i tempi stanno a poco a poco cambiando e con questi nuovi parks che stanno arrivando forse tra 5-10 anni ci sara una nuova scena romana che non avra nulla da invidiare a quella europea.....ma il periodo 1988-2003 rimane l'inizio della nostra storia,dal boom 88-91 al periodo small weels big pants,al periodo streettate notturne,alla fase "strutture scroccate ai rollerbladers" e al lento e faticoso rinascimento che inizia con l'apertura del "the spot" ad ostia,primo vero impulso di un cambiamento.in questo cofanetto sono stati trasferiti quasi tutti i vhs che all'epoca avevamo fatto uscire,robba montata quando andava bene con centraline analogiche,quando andava male con rec-pause del videoregistratore.....data l'estrema amatorialita molti video nonostante il trasferimento in digitale risultano fortemente rovinati,altri si sono mantenuti discretamente.....quando sono depresso o preso male mi viene da pensare che in tutti quegli anni ho solo prodotto video di merda....ma se penso che sono uno dei pochi ad aver documentato le gesta romane mi sento orgoglioso!! se non ci avessi pensato io adesso l'80% del cofanetto non sarebbe mai esistito e di roma,non avendo mai avuto neanche un vero supporto mediatico,non ci sarebbe stata quasi nessuna testimonianza!!nei primi 2 dvd ci sono i nostri video,nel terzo dvd ho inserito delle cose "previously unrealized" e li ci sono delle vere chicche come le nostre apparizioni tv(dove io mi facevo sotto e parlavo che a Roma non c'erano strutture e che era una vergogna che la capitale fosse cosi indietro),riprese di Nico Stumpo(le uniche purtroppo visto che la sua abilita non è stata quasi mai documentata)...

M.M.:Di teorie sulla preferenza delle curve da parte tua ce ne sono a milioni...anche se per molti anni hai fatto street per le strade con sampietrini e terreni inproponibili...non rimpiangi mai le tue origini...o era per via delle mancanze di curve se non Villa Paganini fino a 5 anni fà...e cosa ne pensi dei nuovi kids che emergono dal nulla e girano in bowl anche a giovane età??

Gargy:per avere una + completa visione dello skateboarding è FONDAMENTALE poterlo praticare in tutte le sue dimensioni,reputo GRAVISSIMO il fatto che per molti,troppi anni siamo stati addomesticati ad andare solo in street,le curve sono TROPPO IMPORTANTI per sviluppare un controllo a 360 gradi dello skate,purtroppo l'unico posto che ti permette di skaetare in un certo modo sta ad Ostia e non è alla portata di tutti,poi apri "spark" ma avendo solo una bowl(e quindi potendo andarci solo uno alla volta) falli per motivi economici dopo 10 mesi... si sa gia lo skater romano è pigro poi se non c'ha la struttura sotto casa e gratis si cominciano a sentire strani ronzii di cazzate del tipo << non c'è bisogno del park guarda piazza san cosimato che bella!!guarda quel murettino davanti al portone di quella vecchia cacacazzi....è da pauraaaaa!!!>> e altre stronzate tipo questa.....magari a 15-18 anni andavano pure bene ma se guardo la mia vita skaetistica e i video che ho fatto il periodo dove ho skaetato meglio è stato tra il 2002 al 2008,guarda caso gli anni che sono arrivate le strutture!!....e dove la mia produzione video pur rimanendo fieramente underground è migliorata notevolmente!!("evolution" e "grind for your self")se oggi invece di avere 33 anni ne avessi 13 con la passione che mi ritrovo e con questi nuovi parks probabilmente avrei il livello di Andreino di Ostia e magari avrei potuto sperare di far diventare lo skate la mia professione,ed invece mi sono dovuto accontentare di fare l'istruttore a 3 euro a regazzino in contest mal organizzati e precocemente finiti per non parlare di altri merdosi lavoretti che ho dovuto fare per 4 soldi e che non mi hanno neppure arricchito significatamente il curriculum!!...


M.M.:Tu skaiti ormai da molti anni ti ricordi ancora come hai iniziato e chi ti ha introdotto in questo mondo malato dello skate...lasciando il mondo per molti perfetto di giocare sotto casa a calcio??

Gargy:ho iniziato a fare skate nel mio quartiere roma '70 nell'estate 1987 con uno skaetino di plastica regalatomi dal mio vicino di casa.....sapete lui era troppo grande per questo gioco infantile,mi facevo le discesette dei garage sotto casa mia ma dopo altri skate di merda finalmente nel '89 mi sono fatto il mio primo setup professionale: tavola lake,ruote toxic,truck gullwing,cusinetti gmn.all'epoca nel quartiere c'era proprio una vera banda di skaters che raidavano le strade molti erano maldestri e destinati all'estinzione molto presto ma per quel breve periodo si respiro una bella atmosfera....poi si sa la disco,il calcio il motorino....la fica portarono alla scomparsa di una scena nata gia sensa futuro perchè figlia della moda del momento.....fu li che cominciai a capire che se volevo skaetare mi sarei dovuto estraniare dai comuni divertimenti degli altri regazzini......fu cosi ma finii col diventare il matto(meglio dire coglione) del quartiere,non me ne fregava un gran che ma essere ignorato dalle ragazze faceva e fa tutt'oggi molto molto male!!

M.M.:Grazie ancora della tua disponibbilità...sei,e sarai una pietra(anzi un sanpietrino)nella storia di Roma a rotelle...ultime parole famose prima di vedere il tuo clip e saluti???

Gargy:volevo ringraziare i miei genitori per avermi sempre sostenuto e soprattutto sopportato....non è facile veder un figlio rifiutare l'italianita media in nome dell'underground,niente progetti futuri,niente ragazzetta.....è dura soprrattutto per mia madre!! e poi volevo lasciarvi con un proverbio da me inventato : "in rome more triks you learn less pussy you fuck!!" volevo inoltre ringraziare tantissimo er Mariotti per avermi dato la possibilita di parlare....sapete questa è la prima vera intervista che mi viene fatta in 22 anni di skate!!!....probabilmente non sarò sufficientemente bravo per meritarla in una in qualche rivista italiana!! ahahahah!!!STI CAZZI!!!

9 commenti:

sergioz ha detto...

grande gargi,massimo rispetto.
mariò quanti errori conti qui?

"M.M.:Di teorie sulla preferenza delle curve da parte tua ce ne sono a miglioni...anche se per molti anni hai fatto street per le strade con sanpietrini e terreni inproponibbili...non rimpianggi mai le tue origgini.!

Mariotti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mariotti ha detto...

scusate correggo subito...hahahah

Guido ha detto...

grande gargi..bello vedere che gente con cui hai skateato quindiciannifà (minchia) ancora gira . big ups

priceless ha detto...

devono sputare sangue!

Ernesto ha detto...

alessandro (che non conoscevo e adesso grazie a mariotti conosco ) la pensa davvero giusta.. grande alessandro hai spaccato, never give up!

regularstef ha detto...

"all'epoca nel quartiere c'era proprio una vera banda di skaters che raidavano le strade molti erano maldestri e destinati all'estinzione molto presto ma per quel breve periodo si respiro una bella atmosfera"
io ce stavo porcoddue. e so 20 anni che mi pento di aver smesso.
massimo rispetto gargiu'

Stefano Federici ha detto...

Grande Gargy!!!

theDRaKKaR ha detto...

sono uno di quelli della "banda di skaters che raidavano le strade" di Roma 70, in particolare uno di quelli "maldestri e destinati all'estinzione"

una cosa è vera, in quel periodo, breve purtroppo, si respirava un'aria davvero bella

non ricordo tutti, ma oltre al gargy ricordo il ciabbattini, ciski, e poi i due ragazzi argentini (come minchia si chiamavano) e tanti altri ancora che in questo momento non ricordo ma solo perché è passato tanto tempo, 20 anni e da allora per la maggior parte li ho persi di vista

fu un cazzo di periodo irripetibile, sono orgoglioso di averlo vissuto